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Hosting gestito: ecco quando e perché conviene

Farti gestire l’hosting ti conviene? In questo articolo scoprirai tutti i vantaggi di un hosting gestito, licenze comprese!

I vantaggi di un hosting gestito

Oggi, chiunque abbia un minimo di familiarità con le piattaforme di hosting (come Plesk o cPanel) può acquistare un hosting fai da te (anche detto “do it yourself”) e gestire ogni aspetto della vita del proprio sito: il linguaggio di programmazione sottostante (la versione, le estensioni, i parametri di configurazione), decidere se attivare una cache e di che tipo, nonché gestirsi a mano gli eventuali aggiornamenti, comprando o rinnovando di volta in volta le licenze dei software necessari.

Nulla di male, ma l’alternativa per chi vuole sia risparmiare fondi che avere meno pensieri, delegando il più possibile questi aspetti per concentrarsi sulla propria attività, esiste eccome: si chiama hosting gestito (anche detto “managed”).

In breve, con questa formula intendiamo che un cliente non è “abbandonato a sé stesso” e può avere accesso a tutta una serie di vantaggi. Vediamo quali!

Consulenza sull’infrastruttura

I propri interlocutori sono tecnici che conoscono non solo le esigenze dei propri clienti, ma anche i software per cui offrono il servizio di hosting. Questo significa saper consigliare le soluzioni migliori per la stabilità, performance ed usabilità dei siti web e degli applicativi.

Policy di backup personalizzabili

Ad esempio, si potrebbe concordare di avere il backup del database più di una volta al giorno.

Aggiornamenti mirati e garantiti

Su questo punto va aggiunta qualche spiegazione: quando parliamo di “hosting gestito” ed “aggiornamenti”, aziende diverse danno definizioni diverse. Prendiamo il caso di Aruba: gli aggiornamenti automatici del loro hosting gestito implicano dei processi di update che “scattano” automaticamente a giorni prestabiliti. Poi, se qualcosa va male, dovrà accorgersene il cliente e in caso fare un “rollback” (caricare un backup).

Nel nostro caso, quando parliamo di aggiornamenti, ci riferiamo ad un’attività più “artigianale”: prima di tutto, una scrematura tra upgrade necessari (vale a dire quelli che risolvono falle di sicurezza o gravi questioni di performance) e facoltativi (che aggiungono qualche funzionalità minore di cui potremmo non avere nemmeno bisogno, con il rischio però di introdurre incompatibilità).

Poi, una volta scelto cosa aggiornare e cosa no, reputiamo che un hosting gestito dovrebbe dare la garanzia di controlli fatti a mano da un tecnico dopo l’aggiornamento. Questo significa avere un piano di check del sito o dell’applicativo per assicurarsi che le funzionalità essenziali (specifiche – come il processo di acquisto prodotti – o generiche, come l’invio delle mail) non sia stata in nessun modo compromessa dopo l’upgrade.

Licenze

Infine, veniamo ad uno dei più straordinari vantaggi di un hosting gestito: il risparmio sul costo del software, ovvero le licenze che sono incluse nel pacchetto acquistato.

Per non restare nel vago, consideriamo un caso molto tipico: un e-commerce in WordPress che risponda a queste caratteristiche:

  • Performance, mediante caching applicativo
  • Garantire le coerenza di stock tra il magazzino e il sito web (mediante un software di importazione)
  • Multi-lingua
  • Moduli di contatto che nel rispetto delle normative sulla privacy raccolgono dati aggregati sui nostri visitatori.

Su WordPress, per nostra fortuna, esistono software professionali che gestiscono ognuno di questi aspetti. Di seguito, ne citiamo le più essenziali caratteristiche e i costi, prendendo come riferimento le versioni più complete di funzionalità (esistono anche versioni “base”, di solito chiamate “per blog” e con costi minori, ma ci orientiamo qui su quelli veramente professionali, che consigliamo a chi tiene alla qualità del proprio sito).

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WPML 

Da ormai una quindicina di anni è il punto di riferimento per la creazione di siti multilingua con WordPress. Grazie a WPML (WordPress Multilingual Plugin) è possibile offrire ai propri visitatori contenuti multilingua che riguardano ogni parte del sito, vale a dire:

  • Menù di navigazione
  • Articoli, pagine ed altri contenuti customizzati
  • Tassonomie
  • Informazioni di SEO, quali slug e meta
  • Media e relativi metadati
  • Stringhe di testo associate alle funzionalità offerte da altri plugin o temi grafici

Per scoprire tutte le funzionalità di WPML leggi il nostro articolo dedicato.

Vediamo i costi di questo plugin:

  • WPML – Costo per 3 siti di produzione (e 9 di sviluppo): 99 dollari / anno
  • WPML – Costo per siti illimitati: 199 dollari / anno
  • WPML – Costo per siti illimitati con Hosting4Agency: 0 dollari / anno

Per ulteriori informazioni sui costi visita il sito www.wpml.org 

Gravity Forms 

Gravity Forms è la soluzione professionale per la creazione di moduli, che siano dei semplici contatti o persino (come fatto in alcuni nostri progetti) schede mediche di pazienti. Alcune delle caratteristiche includono:

  • Compliance con gli standard di accessibilità (WCAG), sicurezza (PCI) e privacy (GDPR)
  • Builder drag and drop, con design responsive
  • Decine di diversi formati di campi supportati, con validazione
  • Logiche condizionali
  • Paginazione
  • Possibilità di salvare e continuare in un secondo momento
  • Export ed import tra siti diversi
  • API estesa e ben documentata, che insieme ai webhook permette qualsiasi sviluppo custom
  • Data Routing ai CRM come Zoho, Zapier etc
  • Firma digitale

Ecco i costi di Gravity Forms:

  • Gravity Forms – Costo per 3 siti: 159 dollari / anno
  • Gravity Forms – Costo per siti illimitati: 259 dollari / anno
  • Gravity Forms – Costo per siti illimitati con Hosting4Agency: 0 dollari / anno 

Per ulteriori informazioni sui costi visita il sito: www.gravityforms.com

WP All Import

WP All Import è il punto di congiunzione tra WordPress e i formati di interscambio (CSV, XML, Excel) in cui potremmo avere o volere i nostri dati: infatti, nonostante il nome ufficiale parli solo di “import”, in realtà fa sia da importatore che da esportatore, con una semplice interfaccia che permette di mappare i campi di origine con quelli di destinazione.

Ideale per chi ha un archivio di dati che vorrebbe portare nel proprio sito web (che siano anagrafiche o proprietà immobiliari), o per chi ha un altro e-commerce e vuole passare a WooCommerce… o viceversa!

Il pacchetto più completo, infatti, garantisce la compatibilità con altri tra i più celebri ed affidabili plugin di WordPress come Advanced Custom Fields, WooCommerce, Gravity Forms, Types. Ecco i costi di questo servizio:

  • Costo per siti illimitati (Import + Export Pro Package): 299 dollari una tantum
  • Costo per siti illimitati con Hosting 4 Agency: 0 dollari per sempre

Per ulteriori informazioni sui costi visita il sito: www.wpallimport.com

WP Rocket

WP Rocket è la soluzione professionale per il caching delle risorse statiche, vale a dire:

  • Browser caching: assicura che i vostri utenti salvino una copia delle risorse statiche (CSS, JS, immagini) sui loro dispositivi e non debbano riscaricarla ogni volta
  • Cache Preloading: non appena modifichiamo dei contenuti, la nuova versione ottimizzata (“cachata”) sarà generata all’istante
  • Compatibilità con i siti multilingua e con decine tra i più comuni plugin

In breve, siti più veloci e compatibili con i moderni standard del web. Di seguito i corsi di questo indispensabile plugin:

  • WP Rocket – Costo per 3 siti: 79 USD / anno
  • WP Rocket – Costo per siti illimitati: 199 USD / anno
  • WP Rocket – Costo per siti illimitati con Hosting4Agency: 0 dollari / anno 

Per ulteriori informazioni sui costi visita il sito: www.wp-rocket.me

Conclusione: facciamo due conti…

Ora, escludiamo pure il plugin di importazione che ha un costo una-tantum (fermo restando che quasi 300 euro di licenza sarebbero comunque risparmiabili!) e consideriamo il caso più favorevole, ossia: abbiamo un massimo di 3 siti web

I conti sono presto fatti: secondo l’attuale cambio euro-dollaro (stiamo scrivendo nell’aprile 2022), parliamo di 315 euro all’anno.

Se invece consideriamo il “caso peggiore”, ossia in cui abbiamo più di 3 siti, la cifra quasi si raddoppia e arriva a 614 euro all’anno… Assumendo che i prezzi non aumenteranno (cosa che puntualmente avviene!) parliamo di migliaia e migliaia di euro nell’arco di pochi anni!

I motivi che ci portano a consigliare la formula dell’hosting gestito sono palesi: centinaia di euro all’anno risparmiati in licenze, personale competente che si occupa degli aggiornamenti e della consulenza, e un hosting costruito su misura delle proprie esigenze.

Contattaci! Saremo felici di conoscerti e costruire la soluzione più adatta per te!

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