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Come scegliere l’hosting per aumentare le prestazioni del tuo sito web

Cinque importanti cose da considerare per scegliere il giusto servizio di hosting ed aumentare l’ottimizzazione e le performance del tuo sito web.

Scegliere un servizio di hosting di qualità significa non solo investire in sicurezza, affidabilità e garanzia di conservazione dei dati, ma anche in performance: la velocità con cui gli utenti si connettono e possono interagire con il tuo sito web è fondamentale per una buona esperienza di navigazione, per i tassi di conversione e nella ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization, SEO). Infatti, la velocità è uno dei fattori di ranking di Google, cioè i criteri che vengono usati per dare rilevanza ad una certa pagina nei risultati di ricerca.
Scopriamo insieme come aumentare le performance del tuo sito web.

Hosting e risorse fisiche

Le prime caratteristiche che devi valutare in un servizio hosting relativamente alle prestazioni sono quelle fisiche, ossia il tipo di componenti hardware che vengono offerte.

Unità di memoria
Sono il supporto di memorizzazione dei nostri file (ad esempio i PHP che compongono un eCommerce come Magento). A seconda del modello, la velocità di lettura e scrittura dei dati può cambiare radicalmente. Come regola generale un disco rigido (hard disk drive) avrà prestazioni inferiori ad una unità a stato solido (solid state drive). Inoltre, va valutato il tipo di interfaccia, alla base del dispositivo fisico che permette la comunicazione tra l’unità e la scheda madre del server: anche in questo caso, possiamo aspettarci che un NVM Express (NVMe) ottenga risultati migliori di un Advanced Host Controller Interface (AHCI).


Processore
È l’unità di calcolo del server, quella che determina il throughput (numero di richieste gestite per secondo) e di conseguenza quanti clienti possiamo soddisfare con il nostro servizio web, dati i costi di una certa macchina. I processori multi-core, multi-thread e con tecnologie che permettono di aumentare automaticamente la velocità di clock quando le richieste del sistema lo richiedono (come la Intel Turbo Boost) sono l’ideale per un sito web veloce: è la stessa Intel che, con delle configurazioni replicabili, ci mostra come – a parità di tutti gli altri fattori – un processore più potente possa fare la differenza, ad esempio sui siti in WordPress.

RAM
La memoria temporanea in cui si trovano i processi in esecuzione in un dato momento, e che – se il nostro hosting lo prevede – può essere usata come memoria di accesso veloce in cui salvare la cache del nostro sito. Attualmente, lo standard di una memoria RAM performante è la Double Data Rate 4 Synchronous Dynamic Random-Access Memory (DDR4 SDRAM) ma l’importante è anzitutto che non venga saturata: bisogna quindi capire se le interfacce grafiche o i servizi di monitoraggio del nostro hosting tengono sotto controllo questo parametro.

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Hosting e Software

Oltre alla risorse fisiche, anche i software che vengono messi a disposizione dal proprio servizio di hosting sono determinanti per la performance del tuo sito. 

Web Server
Tipicamente, quando parliamo di web server, avremo un servizio di front-end (downstream) come nginx o h2o che gestisce il bilanciamento di carico ed certificati di sicurezza, a garanzia della riservatezza delle nostre comunicazioni con un certo sito, ed un servizio di back-end (upstream) che rende pubblicamente accessibili i nostri file, solitamente Apache.

Una prima questione rilevante per le prestazioni è il tipo di protocollo utilizzato:  le connessioni esclusivamente in HTTP/2 – sfruttando a pieno direttive di ottimizzazione come Prioritization, Server Push e Latency Optimization – sono lo stato dell’arte.

Meccanismi di caching
Un dato che viene letto di frequente può essere memorizzato in una memoria temporanea (cache), in modo che sia possibile recuperarlo in modo diretto senza ulteriori letture da database, da disco o in seguito a calcoli ed altre logiche computazionali che rallentano l’accesso. 

Nel caso di siti in PHP, come quelli di tipo WordPress, dovremmo capire se i nostri fornitori permettono di avere accesso a:

  • PHP Opcache – ossia la cache del bytecode (il “linguaggio” che viene interpretato dal motore PHP).
  • Redis, un sistema estremamente versatile che ci consente di memorizzare le interrogazioni più frequenti al nostro database, in modo che il database finale (come MySQL) non debba nemmeno essere contattato!

In entrambi i casi, è importante che il tuo piano di hosting includa la possibilità di installazione e configurazione di plugin che mettono in comunicazione il tuo sito con questi sistemi e di fare il “refresh” (svuotare la cache e garantire la presenza di contenuti aggiornati) ogni volta che è necessario.

Hosting e Monitoraggio

È noto che anche la più veloce delle macchine spaziali, fosse anche la Heart of Gold della Guida Galattica per Autostoppisti, ha bisogno di costante manutenzione e cura per mantenere la sua velocità e prestanza: per questo, va capito se il tuo hosting adotta un sistema di monitoraggio e telemetria out of the box.

Questo varia in base alle tue esigenze: se vogliamo controllare tutto in prima persona (con software come Grafana), avremo bisogno di grafici che possiamo consultare velocemente; in caso contrario, va valutato se il servizio che hai scelto offre un monitoraggio centralizzato di cui si occuperanno delle figure tecniche tecnici.

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Hosting veloce per i CMS: mettere il turbo a WordPress, Drupal, Magento…

Un altro aspetto rilevante nella scelto dell’hosting è capire se ci siano delle licenze di software proprietario cui viene dato il diritto d’uso. Per quanto riguarda la performance, un buon esempio sono i plugin di ottimizzazione per WordPress come Short Pixel o WP Rocket.

Grazie a software di questo tipo è possibile:

  • Comprimere al massimo, senza intaccare qualità e funzionalità, le risorse “statiche” del tuo sito. Questo vale sia per i file CSS o Javascript (mediante la minificazione) così come per le immagini che carichi nella tua libreria dei media.
  • Ottimizzare le immagini: queste verranno non solo compresse, ma anche convertite automaticamente nei più moderni formati di immagine come webp o AVIF. Tradotto: ulteriori miglioramenti nella velocità di caricamento delle pagine.
  • Garantire una policy di caching ottimale per tutte le risorse statiche (in particolare immagini e video): questo significa dire al browser dei tuoi utenti che, se hanno già scaricato un contenuto (in particolare immagini e video, da sempre i contenuti più pesanti ed impattanti sulla performance)… Non è necessario fare download di nuovo!
  • Implementare il lazy loading, ossia il caricamento asincrono delle immagini. Non ci sarà più bisogno di scaricare fin da subito megabyte e megabyte di materiale, ma il browser lo farà in modo intelligente, scaricando solo i contenuti che effettivamente vediamo nel nostro schermo man mano che facciamo scorrere la pagina.

Hosting e Performance: come verificare i risultati

C’è un modo semplicissimo per verificare se un cambio di hosting è stato efficace per le performance del tuo sito: usare gli appositi strumenti di auditing

Tool come Google PageSpeed Insight e GT Metrix riassumono in degli “score” (complessivi e molto specifici) la velocità del tuo sito e sono un metro di analisi fondamentale per valutare se e quanto siano migliorati dopo una migrazione.

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